venerdì 26 gennaio 2018

Web Reputation

Quello che non sapete del lato oscuro del web

Vi è mai capitato di guardare qualcuno e chiedervi cosa gli passa per la testa?
Non serve diventare un indovino per saperlo, basta guardare sul web, come fanno le grandi aziende informatiche quando devono assumere un dipendente. Il curriculum vitae potrebbe essere perfetto ma, al giorno d’oggi, tutti cercano di conoscere una persona andando a guardare sul web, la raccolta di dati più grande del mondo. Non ci vuole molto a trovare una vostra foto in Internet, peggio ancora, se in quella foto siete intenti a picchiare qualcuno (nel caso in cui voi abbiate questa brutta abitudine e ne abbiate lasciato testimonianza tramite una foto o un video), così grazie a pochi click, chiunque è in grado di capire chi siete e quali sono le vostre abitudini.
Nella classe 2aC di Buttigliera d’Asti, il professore di Tecnologia ci ha fatto conoscere una persona esperta nella gestione dei dati personali nella rete, il signor Egidio, che ci ha parlato della Web Reputation, ovvero la reputazione personale nella rete, quella che molti di noi ignorano di possedere!
Come dicevo prima, qualsiasi cosa che voi mettete sul web, foto, video, post o altro, oppure nella vostra raccolta di foto multimediali su una qualsiasi piattaforma (Dropbox, OneDrive, Google Foto) tecnicamente è come se la condivideste con 7 miliardi di persone!
Gli hacker possono usare queste informazioni contro di voi e, spendendo poco denaro, possono acquistare le vostre informazioni private! Fate quindi attenzione a quello che condividete!
Quando usate Whatsapp ricordatevi che siete sempre controllati e le vostre informazioni, anche un piccolo messaggio inviato al vostro amico, può essere decriptato.
Lo so che vi ho un po’ spaventati, ma con questo articolo spero di avervi fatto riflettere sul fatto che nella rete non esiste il mito dell’anonimato e ciò che fate in rete rimane lì per sempre, o quasi!
Quando vi connettete allora, connettete anche la testa!



Mattia Bozzalla (alunno 2C – Buttigliera d’Asti)

Gara internazionale di Bebras dell'informatica

Bebras dell’informatica, quattro astigiani tra i migliori al mondo 

Tra il 13 e il 17 novembre 2017 l’istituto comprensivo di Castelnuovo Don Bosco, Cocconato e Montiglio Monferrato ha partecipato ancora una volta alla gara internazionale di Bebras dell’informatica, competizione che mette alla prova le capacità logiche degli studenti attraverso quiz ispirati a problemi di natura informatica come le liste circolari, la crittografia, le funzioni sulle stringhe, processi paralleli, e via dicendo.
L’anno scorso questo singolare torneo studentesco ha portato davanti a un computer ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 14 anni provenienti da 34 Paesi differenti, trai quali Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna, Russia, Stati Uniti, Giappone, Canada, Svezia e Svizzera. Bebras, che in lituano significa castoro, è un'organizzazione internazionale che ha lo scopo di promuovere nelle scuole la cultura dell'informatica in forma ludica, anche a chi non ha alcuna conoscenza dei linguaggi di programmazione.
Gli studenti astigiani in gara, che ho avuto il piacere di coordinare, provenivano dalle classi terze della scuola di Castelnuovo Don Bosco e dalla classe seconda della scuola di Buttigliera d’Asti. In particolare, la squadra di Castelnuovo Don Bosco degli “Euclidei pitagorici” formata  da Matteo Gionco, Tuan Ahn Cagliero, Tommaso Cafasso e Giacomo Marchisio si è distinta arrivando prima (a parità di punteggio con poche altre squadre internazionali) con il punteggio massimo di 37/37 su 1775 squadre partecipanti. Complimenti, ragazzi!
L’eccellente risultato raggiunto dai nostri ragazzi sottolinea l’importanza dello sviluppo delle “digital skills and digital competence”, obiettivo al quale noi insegnanti siamo orientati promuovendo l’alfabetizzazione informatica e favorendo da un lato l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione, dall’altro lo sviluppo di conoscenze, abilità e capacità personali e/o metodologiche in ambito informatico.
Per questo la nostra scuola partecipa alla settimana dell’ora del codice di Code.org, alle gare di Bebras e promuove progetti finalizzati alla verticalizzazione del curricolo formativo che, partendo dalla scuola dell’infanzia arriva sino alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, diffondendo e sviluppando il pensiero computazionale attraverso il Coding e alcune esperienze di Robotica educativa.

La partecipazione a Bebras è stata un’occasione preziosa per confrontarsi con i ragazzi di altri Paesi e per testare le attitudini informatiche dei ragazzi: un’esperienza formativa che ogni studente dovrebbe fare. Volete saperne di più? Andate sul sito https://www.bebras.it
I prossimi protagonisti di Bebras potreste essere voi!


prof. Alessandro Cutelli

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